La Gestione dei Curricula

Molte aziende, ma anche molti studi professionali ricevono spesso il curriculum vitae di possibili candidati. Questi curricula sono trasmessi o comunque consegnati spontaneamente dagli aspiranti al personale dell’azienda/studio.

Il potenziale candidato può utilizzare diversi canali di comunicazione per far conoscere il proprio profilo professionale e le proprie competenze all’organizzazione a cui è interessato; il curriculum, oggi può consistere anche in un video messaggio registrato dal candidato, può essere trasmesso via posta ordinaria, via email, attraverso sistemi di messaggistica istantanea via telefono, consegnato a mano alla reception o ad altro personale dell’azienda/studio; inoltre può essere indirizzato genericamente all’azienda e non necessariamente all’ufficio che si occupa della selezione del personale. Può capitare dunque che non solo il Responsabile delle risorse umane, ma anche persone da lui diverse possano apprendere le informazioni ivi contenute.

I CV, una volta arrivati all’interno dell’organizzazione, senza regole precise su come gestirli, possono essere smarriti oppure restano archiviati in armadi o su pc aziendali (magari in evidenza sul desktop) oltre un periodo ragionevole di conservazione; se digitali, i CV il più delle volte vengono stampati e inconsapevolmente gettati nel cestino senza prima distruggerli dopo aver appreso che il profilo non è in linea con quanto cercato e, dunque, i dati e le informazioni personali ivi contenuti possono erroneamente giungere nelle mani sbagliate di soggetti non autorizzati che sono così in grado di apprendere, senza averne diritto, il profilo del candidato, il quale, a causa di comportamenti incoscienti e non corretti da parte di terzi estranei, può subire violazioni sui propri dati che si ripercuotono sulla propria persona, sui suoi diritti e sulle libertà personali.

In particolare per onorare il principio di accontability e come misura organizzativa di sicurezza, prevedere un regolamento interno sulla gestione dei CV da rendere noto a tutti coloro che possono, in qualsiasi modo, entrare in contatto con curriculum vitae trasmessi all’azienda/studio.

Si ricorda che non è dovuto il consenso al trattamento dei dati personali contenuti in CV ricevuti che siano stati spontaneamente trasmessi ad un’organizzazione, mentre per quanto riguarda l’informativa privacy, essa può essere resa in tal caso al primo contatto utile (come, ad esempio, in occasione del colloquio oppure può essere contenuta nella email con cui si fissa l’appuntamento per il colloquio). Ma ciò vale solo per i CV spontanei; diverso è infatti il caso di CV trasmessi per candidature a posizioni specifiche aperte dall’organizzazione, ad esempio per coprire posizioni vacanti per le quali si ricerca espressamente un determinato profilo professionale, descritto sul proprio sito o comunque CV inseriti in un’apposita sezione generica creata dall’azienda, del tipo LAVORA CON NOI e simili.

Fonte: Fairplay Sistem

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.